Partito Comunista delle Libertà

Bollettino ufficiale del
Partito Comunista delle Libertà

 


Noi crediamo nella libertà,
in tutte le sue forme,
molteplici e vitali

Silvio Berlusconi
6 febbraio 1994

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domenica, giugno 29, 2003
 

NUOVO CODICE DELLA STRADA:
ABOLITO UN ALTRO PRIVILEGIO DI CLASSE

Mentre gli alleati padani e fascisti continuano un vacuo vociare, il governo del compagno Berlusconi ha varato la nuova normativa del codice della strada. Con la patente a punti è finalmente cancellato il principio per cui effettuare infrazioni è solo un problema di prezzo.

Mentre fino a oggi i ricchi hanno potuto permettersi di pargheggiare in divieto di sosta pagando solo il prezzo del parcheggio, ora le sanzioni sono uguali per tutti. Anche chi ha molto denaro dovrà fare i conti con un sistema a punti che prevede il ritiro della patente e non basterà più pagare una piccola multa per avere il diritto di violare la legge. Finalmente sulla strada scompaiono i privilegi di classe.


postato da pcb | 04:49 | commenti (3)


mercoledì, giugno 18, 2003
 

AFFISSIONI A ROMA


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


postato da pcb | 05:29 | commenti (15)


lunedì, giugno 16, 2003
 

HASTA L'ASTENSIONE

Il 74,3% degli italiani ha deciso di non cedere al ricatto della finta sinistra. Ha rifiutato lo spettacolo referendario e recuperato la tradizione anarchica e libertaria del rifiuto del voto. Il 74,3% degli italiani ha affermato magari incosapevolmente che la prima delle libertà è quella dal lavoro. L'indicazione è chiara e la riforma Biagi dovrebbe tener conto della spinta antilavorista che viene dalle urne. Più flessibilità, meno lavoro, nuovi diritti. 

Il nostro grazie a tutti gli astenuti.

postato da pcb | 18:45 | commenti (4)


domenica, giugno 15, 2003
 

AFFLUENZA

L'affluenza è bassa... segno che il precariato non è disposto ad accettare il ricatto del lavoro a qualsiasi costo. Vuole dignità, garanzie e redditto. Non l'obbligo alla schiavitù.

postato da pcb | 17:17 | commenti (1)


venerdì, giugno 13, 2003
 

REFERENDUM

Il precariato dovrebbe chiedere il reintegro presso aziende infami che lo hanno ingiustamente licenziato o dovrebbe invece ottenere di continuare a percepire il reditto che percepiva a tempo indeterminato senza corrisponder più alcun lavoro? Dignità è rifiuto del reintegro, rigidità il diritto al reddito comunque. Astieniti!

postato da pcb | 04:47 | commenti


martedì, giugno 10, 2003
 

LA VERIFICA


La maschera è caduta, il rinnovamento non più procrastinabile. La sconfitta elettorale, aggravata dall’esito nefasto dei ballottaggi e dalla sprezzante ribellione giuliana ai diktat bossiani, rende necessaria un’operazione di pulizia accanto al presidente Berlusconi. Dal centro al sud Alleanza Nazionale porta a fondo la Casa delle Libertà, mentre dal centro al nord è determinante la Lega per cadere nel vuoto. Il compito di dare una riquadrata a destra è terminato. E’ giunto ora il tempo di allargare la sfera del consenso elettorale e di popolo a sinistra, riserva ancora oggi inesplorata solo per un atto di onestà politica del presidente Berlusconi. Ma non è certo la politica sviluppata dal premier che richiede il mutamento, piuttosto la necessità di portare avanti, sempre meno esitanti verso il fine strategicamente anche da noi sostenuto, quella transizione al socialismo che farà entrare il paese in una fase nuova e avanzata rispetto all’Europa e all’orizzonte neoproduttivo socializzato. Un’impresa che fa orrore all’attuale centro”sinistra”, impegnato com’è nel fuorviare l’opinione pubblica, volendo far dimenticare ai ceti più disagiati quale opportunità per un mondo diverso costituisse un tempo la sinistra, un centro”sinistra” che vuole ossidare, lasciandolo immobile, il suo corpo sociale, impaludato nelle sue contraddizioni ormai insuperabili. Detto questo però, va registrato che all’impatto rivoluzionario di Berlusconi ha fatto fin qui da freno soprattutto la politica democristiana di Bossi e Fini: ottenere poltrone slegandole dal fine programmatico. Per invertire la tendenza e le facili previsioni per l’inevitabile sconfitta che comporterà questa ricomposizione al comando del vecchio blocco conservatore, la coalizione va radicalmente messa in discussione nel suo carattere programmatico. A questo noi del Partito Comunista delle Libertà ci candidiamo, accanto al presidente Berlusconi, per la rivoluzione cognitiva ed economica che libererà dall’oppressione del lavoro le coscienze soggettive e di massa. Per questo il Partito Comunista delle Libertà, subito dopo l'esito della consultazione referendaria sull'articolo 18, ricordando che invitiamo i nostri militanti e simpatizzanti all'astensione, avvierà al suo interno un confronto per autorizzare l’esecutivo a contatti ufficiali con gli azzurri. Da un confronto serrato, ma leale, non ha da guadagnare che la crescita di una comune tensione verso un mondo più giusto e fuori dalle vecchie e imprigionanti regole.
postato da Gulash | 14:55 | commenti (2)


mercoledì, giugno 04, 2003
 

Lodo Maccanico

Per noi che siamo sempre stati comunisti la magistratura rappresenta gli interessi dell'economia e delle classi dominanti. Per questo fin dalla costituitente si fece valere il diritto all'immunità per tutti i rappresentanti eletti dal popolo. Come prevedeva il compagno Togliatti, se un partito comunista avesse raggiunto democraticamente il potere, la prima arma che la borghesia avrebbe utilizzato per colpirlo sarebbe stata la magistratura. Per questo il codice prevedeva una norma sull'immunità parlamentare.
Ma dopo tangentopoli e il salutare crollo del falso comunismo sovietico qualcuno pensò che la magistratura potesse essere piegata agli interesse delle classi subalterne. Evidentemente non era così ed oggi il progetto rivoluzionario di Berlusconi deve fare i conti con accuse costruite a tavolino dagli ultras della socialdemocrazia. Purtroppo per costoro ora il Lodo Maccanico sta per essere approvato e il lavoro del compagno Berlusconi potrà così tornare ad attestarsi su posizioni più avanzate.


postato da pcb | 15:11 | commenti (1)