CEFFONI UMANITARI
Pietro Fassino ha avuto l'ardore di definire "di stampo squadrista" il ceffone umanitario rimediato in piazza. Come ci insegna il compagno Silvio, ognuno accusa l'altro attraverso l'esibizione della propria identità più profonda.
Triste poi vedere i falsi comunisti di Cossutta accordarsi con i D.S. per mettere in scena una falsa polemica che ha come unico obiettivo quello di riportare all'interno del centro sinistra la critica e la sua negazione. Il comunismo è altrove!
SUL PARLAMENTARISMO BORGHESE
Berlusconi ha lanciato il suo attacco al parlamentarismo borghese criticando il sistema di voto in uso alla camera in cui la politica è ridotta a un gioco a premi. "Non è piacevole passare la giornata in Parlamento a schiacciare un bottone" ha dichiarato il compagno Silvio.
La finta sinistra, spalleggiata dai democristiani, si è subito trincerata dietro la difesa dell'esistente: si vede che loro si divertono a spingere i bottoni. Noi, no. Noi crediamo in un'altro modello di partecipazione, un modello in cui la politica ha la libertà di esprimersi in tutta la sua complessità e non ridotta al falsa scelta tra un si e un no.
Noi crediamo nella costruzione di nuovi soviet all'altezza dei tempi. Come ha detto il presidente Berlusconi: "La democrazia si può esprimere anche con altri sistemi di partecipazione, magari scandalosi per chi non riesce a guardare avanti ma ha la testa sempre rivolta indietro". Ancora un passo compagno Silvio, cacciamo gli ultimi burocratici del capitalismo!
AL QUAL'ETA ?
"Sono convinto che in qualche modo l’Eta abbia avuto una parte negli attentati dell’11 marzo". Qualcuno si è domandato il senso di questa frase del compagno Berlusconi recentemente pronunciata e che appare fuori tempo massimo. E' assicurazione postuma al suo "alleato"?. Si ma perchè?
Secondo la segreteria del PCdL il retroscena pare essere questo: la mattina dell'11 Marzo Aznar non ha le idee chiare sul modo in cui gestire l'opinione pubblica. Decide di chiamare l'unico presidente del consiglio in grado di maneggiare a fondo i meccanismi dei media. Silvio lo rassicura convincendolo a puntare sulla pista basca. Inutile dire che lo sciocco Aznar ci è cascato con tutte le scarpe e grazie a questa abile mosse un'altro pezzetto d'europa si allontana dall'orbita americana.
Ma ora perchè farsi odiare da Aznar: dopo il bastone, la carota.
8 PER MILLE
Come al solito il compagno Bossi ha una pessima comprensione dei tempi della politca. Evidentemente è bastato accennagli un progetto di lungo periodo e lui non ha saputo trattenersi. Putroppo il paese dovrà pagare ancora per qualche anno la tangente ai cattolici. Ma non per questo faremo a meno di immaginare uno stato ateo e materialista.